LA NOSTRA CREW

Diego Bellettini
Direttore Artistico

Raffaello Schiavone
Presidente del Circolo
A.N.S.P.I.
“I Tre Arcangeli”

Gabriella Capaccioli
Coordinatrice Logistica

Valeriano Valenti
Responsabile Tecnico Senior

Andrea Barsotti
Web Manager e Responsabile Tecnico Luci

Ilaria Ciaramella
Addetta Biglietteria

Veronica Fanelli
Responsabile Bar

Angela Curcio
Addetta Servizi

Gregorio & Nicolas
Assistenti di Sala
LA NOSTRA STORIA
Il 17 giugno 2000 segna una data fondamentale per la comunità del quartiere Scopaia: viene posta la prima pietra della Chiesa Santissima Annunziata dei Greci Uniti. Da quell’atto di fede e di speranza prende forma non solo un luogo di culto, ma anche uno spazio destinato ad aprirsi al quartiere e alla città, diventando nel tempo un punto di incontro e di cultura.
Dal 2008, la guida spirituale della parrocchia è affidata a Don Raffaello Schiavone, sacerdote dal 1983 ma innamorato del teatro già dai suoi primi passi in seminario, nel lontano 1977. Proprio questa passione, intrecciata con il desiderio di rendere la chiesa un luogo vivo e pulsante, lo porta a trasformare il salone parrocchiale in un vero e proprio teatro, dedicandolo a Monsignor Alberto Ablondi, vescovo di Livorno dal 1970 al 2000, uomo di dialogo, apertura e cultura.
Nasce così il Teatro Ablondi, che da subito si configura come molto più di una semplice sala: diventa un contenitore di storie, di emozioni, di incontri. Negli anni, il salone è stato utilizzato dalla Comunità Pastorale “I Tre Arcangeli” – che unisce le parrocchie di Scopaia, Salviano e Collinaia – non solo per eventi comunitari e momenti di festa, ma anche come palcoscenico a disposizione delle compagnie teatrali locali, che qui hanno potuto portare i loro spettacoli davanti a un pubblico sempre più numeroso e affezionato.
Il Circolo A.N.S.P.I.
Dal 2015 il nostro spazio è anche un circolo A.N.S.P.I. (Associazione Nazionale San Paolo Italia). Gli oratori e i circoli ANSPI rappresentano luoghi di sintesi pastorale: veri punti di incontro tra diverse dimensioni educative e comunitarie. Qui si intrecciano la pastorale familiare e quella giovanile, la scuola e la catechesi, il tempo libero e l’impegno sociale e lavorativo. Questa integrazione diventa un dono per la parrocchia, perché unisce culto, apostolato e cultura in un’unica proposta comunitaria.
L’Oratorio si rivolge soprattutto ai più giovani, offrendo un percorso educativo completo e graduale, attento alla loro crescita personale.
Il Circolo, invece, ha come riferimento gli adulti e i giovani adulti, promuovendo il loro coinvolgimento attivo e valorizzando la vita sociale e culturale del territorio.
Il punto di svolta
Il 2023 segna una tappa significativa con la nascita del progetto S.I.COM.O.R.O.: un’iniziativa pensata per i giovani del quartiere e dell’intera comunità pastorale, che offre attività ricreative, culturali e formative. Tra queste spiccano i corsi di teatro per bambini, che hanno subito raccolto entusiasmo e partecipazione, ponendo le basi per una nuova generazione di piccoli attori. Il progetto è reso possibile anche grazie al sostegno della Fondazione Livorno, che ha creduto nel valore educativo e sociale dell’iniziativa.
La vera svolta arriva però nel 2024. Don Raffaello decide di affidare la direzione del Teatro Ablondi a Diego Bellettini, giovane artista livornese e membro della comunità pastorale. Con la sua energia, creatività e professionalità, Bellettini da origine ad una vera e propria stagione teatrale: in pochi mesi il teatro registra oltre 3000 presenze in 31 appuntamenti, un risultato sorprendente che testimonia quanto la città abbia sete di cultura.
Oggi, il Teatro Ablondi non è soltanto uno spazio per assistere agli spettacoli: è un laboratorio di sogni e di talenti. Oltre agli spettacoli della stagione, qui si svolgono altresì corsi di teatro per adulti, tenuti dallo stesso Bellettini, che trasmette la sua passione e la sua esperienza a chiunque desideri mettersi in gioco sul palcoscenico.
In meno di venticinque anni, quella che era nata come una semplice sala parrocchiale è diventata un punto di riferimento per il quartiere e per la città, un luogo dove fede, arte e comunità si intrecciano in un’unica grande storia. Una storia che continua a crescere, spettacolo dopo spettacolo, con la convinzione che il teatro – proprio come la Chiesa – sia capace di accogliere, unire e far fiorire le persone.
