
IL MIO CARO SESSANTOTTO
di e con Consalvo Noberini
Noberini, caposaldo della comicità popolare labronica, lascia per qualche ora il registro satirico per consegnare al pubblico un racconto in cui il comico convive con il nostalgico. I 733 giorni di leva diventano la lente attraverso cui osservare un’Italia in trasformazione: le gerarchie della vita militare, le piccole abitudini che salvano dal freddo della nostalgia, le cartoline e le lettere che accorciano il mare tra lui e Anna. Livorno non è solo uno sfondo geografico ma un personaggio — i suoi vicoli, il porto, le persone — che segna l’identità del protagonista e funge da ago della bussola emotiva.
Lo spettacolo si muove come una raccolta di quadri: episodi comici nati dall’incongruenza tra la ruvidezza della caserma e il carattere labronico, alternati a pagine di intima malinconia — la solitudine delle notti di guardia, la gioia di una licenza, la lettura di una lettera che profuma di casa. Attraverso aneddoti puntuali e immagini semplici, Noberini mette a fuoco l’affetto per Anna, la tenerezza per la città e il senso del tempo che scorre, offrendo al pubblico la possibilità di riconoscersi nelle piccole grandi separazioni della vita.
I posti sono esauriti, pertanto non è più possibile prenotare.
